L’Alfabeto di Elio Fiorucci


Come non conoscere Elio Fiorucci?
Si tratta di uno stilista rivoluzionario, un vero innovatore che per primo ha applicato il concetto artistico del “ready-made” al campo tessile.
La sua frase simbolo “Io non creo, copio” riesce a riassumere la sua idea sul mondo della moda: appropriarsi di indumenti già esistenti e “firmarli”, cambiando la percezione del consumatore.
Reinterpreta lo stivale texano ricoprendolo di pelle dorata, rinnova il classico jeans a 5 tasche colorandolo con tinte inaspettate, come il giallo o il rosa, e aggiunge al rigido cotone denim una morbida novità: la Lycra.
Questa rivoluzione nel mondo del jeans celebra l’amore dello stilista per la femminilità e spiana la strada ai marchi che hanno fatto della moda street e del jeans la loro icona, come Diesel o Top Shop.

Ciò che ha sempre caratterizzato Fiorucci è un amore per i personaggi della cultura pop, in special modo quella americana: Minnie e Topolino invadono le t-shirt ed elevano la classica maglietta stampata a un target più adulto, sdoganandola dal legame consolidato col periodo adolescenziale.

(Photo: Getty Images)

Elio Fiorucci ha sempre saputo essere un passo avanti, a cavallo tra un gusto dal sapore nostalgico e l’innovazione.

Il suo marchio di garanzia? I negozi.

Nel 1967 inaugura lo storico negozio in Galleria Passarella a Milano, città nella quale diventa così forte l’influenza culturale dei suoi capi da portare alla coniazione del termine “Fioruccini” per identificare i giovani fan milanesi delle sue creazioni.

Da Milano si passa al resto del mondo.

Negli anni ’70 altri negozi aprono: in Kings Road a Londra e a New York sulla 59esima strada, store scelto da Andy Warhol per presentare la sua rivista “Interview”.
Il lancio di Fiorucci nell’alta società della moda internazionale e del jet set prende così il volo e, verso la fine degli anni ’70, è proprio lo stilista a organizzare l’opening del celebre Studio 54, discoteca iconica di Manhattan e ritrovo di personalità di spicco come Bianca Jagger e Grace Jones.

Nel 1984 Fiorucci dà una svolta al suo negozio in Galleria Passarella e lo rende per sempre iconico, invitando l’artista simbolo della street art Keith Haring a dipingere sulle pareti e sui mobili dello store.

Nel 1990 lo stilista vende il marchio Fiorucci Spa e dà vita nel 2003 a Love Therapy by Elio Fiorucci, un brand nato sotto al segno dei temi cari alla gioventù degli anni ’70: pace e amore.
Il brand, da allora identificato con l’immagine celeberrima dei due nanetti colorati, è alla base della mostra “Love Therapy. Alfabeto Elio Fiorucci”, ora in corso a Milano e visitabile fino al 21 Febbraio dentro all’ex chiesa di San Carpoforo presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

La mostra presenta, insieme ai lavori degli studenti del corso di Design del tessuto, il materiale appartenente all’archivio “Love Therapy” – brand che oggi è capitanato dalla sorella dello stilista, Floria Fiorucci.

(Photo: logo “Love Therapy by Elio Fiorucci”)

Lo stile del marchio continua a promuovere il senso di libertà, di ingenuità, e a poggiare le sue basi sulle culture della strada.

Ci sono le celebri Fiorucci Stickers, figurine pensate da Fiorucci negli anni ’80 che illustrano il mondo delle Pin-Up, del romanticismo nostalgico e della storia del marchio, ma troviamo anche le rivisitazioni degli studenti di Brera.
I loro progetti reinterpretano l’alfabeto creativo di Fiorucci con zip scultoree, lampo stampate, materiale trasparente. acrilici fluorescenti e tessuti jacquard con fili in lurex.

I temi ricorrenti dell’esposizione? Il fumetto, il collage, i colori fluo e ovviamente l’onnipresenza del simbolico nanetto.

La mostra si prefigge lo scopo di mettere in comunicazione diretta il mondo della formazione e gli archivi di moda, insieme alle imprese del settore tessile, per far rivivere anche alle nuove generazioni di studenti di moda l’entusiasmo e l’ottimismo di un brand senza tempo.

(Photo: Jean-Pacôme Dedieu)

A dimostrazione del fatto che il marchio Fiorucci ha ancora qualcosa da dire e tanta voglia di dirlo, troviamo una nuovissima collaborazione tra il marchio e Adidas.

Le collaborazioni sono una delle più grandi forze del panorama della moda attuale. Numerosissime, esclusive e sempre più richieste, sono uno degli argomenti che abbiamo affrontato sul nostro blog! Approfondiscilo insieme a noi!

La collezione di Fiorucci e Adidas, in uscita il 15 di questo mese, prevede un omaggio ai grandi classici: cropped t-shirt, felpe rosse, tute in vinile, il tutto all’insegna di un mood audace, energico, divertente, dedicato a una femminilità spensierata e colorata.
L’essenza della collaborazione sta nelle grafiche iconiche che accomunano lo stile dei due brand, entrambi simili negli intenti: inclusività e promozione dell’unione di persone di diverse culture sotto il segno dinamico dello street-style e dell’athleisure.

 

Beatrice
Fashion for Breakfast
Editor

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