Un’analisi dei saldi invernali 2019

(Photo: Jean-Cristophe Verhaegen/AFP/Getty Images)

C’è un periodo in cui per ogni appassionato fashionista che si rispetti inizia la caccia all’oggetto del desiderio.
Quel capo o quell’accessorio che per mesi abbiamo sognato a occhi aperti deve essere finalmente nostro.

Quale miglior periodo per concretizzare l’idea di cedere al nostro desiderio se non i saldi?

L’andamento dei saldi invernali targati 2019 sembra per ora essere bene o male in linea con i dati dell’anno scorso, senza particolari picchi degni di nota e piuttosto una certa continuità nell’affluenza.

La Federazione Moda Italia (Confcommercio) evidenzia una partenza positiva, con una particolare attenzione dei consumatori verso i negozi di moda multibrand.

Dopo la partenza sprint è stata registrata una tendenza alla stabilità nel campo degli acquisti, anche se sempre rimarcata da un segno positivo con un aumento medio delle vendite dello 0,5% rispetto al medesimo periodo del 2018.

Secondo i dati raccolti tramite un questionario realizzato da Confcommercio, le regioni italiane si sono così suddivise, relativamente all’andamento dei saldi invernali 2019:

– il 36% ha riscontrato nel primo periodo di saldi un aumento
– il 32,2% ha registrato una stabilità negli incassi
– il 32,8% ha segnalato un peggioramento

Si può quindi dire, in definitiva, che il 68,2% delle imprese ha avuto un incremento o quantomeno una condizione si stabilità.

(Photo: LaPresse)

Si deve ancora però necessariamente attendere per poter ottenere una valutazione precisa e reale dei saldi invernali di quest’anno,

Infatti, una partenza non proprio del tutto sprint si potrebbe facilmente attribuire alle diverse svendite che si sono svolte nel periodo autunnale-natalizio. Primo tra tutti troviamo per esempio il Black Friday, che, se negli USA rappresenta una singola giornata di sconti folli, qui da noi si trasforma in un’intera settimana di ribassi durante la quale i clienti possono iniziare a tirarsi via qualche sfizio già prima delle feste.

Anche le feste stesse possono incidere sull’andamento dei saldi. Si sa infatti che le festività natalizie non aiutano certo il portafoglio degli italiani: cene, regali, magari un weekend in montagna o visite a parenti lontani, ed ecco che risulta difficile riuscire a mettere da parte qualcosa da sfruttare più avanti durante i ribassi stagionali.

Il trend dimostra inoltre che sono sempre più numerosi i clienti più “ritardatari”, ovvero quelli che preferiscono attendere le ultime settimane di sconti per essere certi di trovare sui cartellini i prezzi più bassi e nel frattempo ammortizzare un po’ le spese degli ultimi mesi del 2018.

Un altro fantasma che incombe sul buon esito dei saldi è il sempre presente shopping online.
Il fenomeno dell’e-commerce, sempre più in voga e utilizzato in modo ormai abituale dalla popolazione, rompe quello che è l’equilibrio fissato tra i periodo a pieno prezzo e i giorni di liquidazione.

Membership, codici sconto, newsletter, promozioni free-shipping: tutto porta nella direzione di una sorta di svendita no-stop, che invoglia il cliente ad acquistare senza attendere la stagione dei saldi” fisici” nei negozi.

E il trend dello shopping online è sempre più in crescita.

Il Sole24ore evidenza che il 22 novembre, alle porte del Black Friday nostrano, le vendite e-commerce hanno segnato un +18% rispetto all’anno precedente -grazie appunto anche agli accessi “privati” come le newsletter riservate ai clienti abituali, che consentono di ottenere sconti in anticipo rispetto all’apertura ufficiale della svendita.

L’allargarsi della stagione dei saldi, d’altronde, ha molto a che fare anche con il cambiamento delle abitudini di consumo: ora ogni influencer su Instagram ha un codice sconto da regalare ai suoi follower per l’acquisto dei prodotti più disparati, mentre i marchi e le catene fanno a gara per offrire ai clienti l’adesione a club più o meno “esclusivi” con promozioni personalizzate in qualsiasi momento dell’anno.

(Photo: thanyaw Instagram marketing per Daniel Wellington)

Che spesa è prevista per gli italiani, durante l’edizione 2019 dei saldi invernali?

Arrivati ormai a metà stagione, c’è un certo ottimismo -anche se non eccessivo.
Secondo le stime di Confcommercio si spenderanno all’incirca 325 euro a famiglia (140 euro a testa), per un totale di 5,1 miliardi di euro.

In bilico tra lo shopping dei desideri proibiti e i postumi di una stagione natalizia non certo all’insegna del risparmio, scopriremo presto cosa ci riserverà la seconda metà dei saldi stagionali.

Allora in bocca al lupo, si apre la caccia al cartellino più scontato!

 

Beatrice
Fashion for Breakfast
Editor

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