L’estetica della moda eco

La strada verso un nuovo stile di vita

sustainable fashion brands hero image - L'estetica della moda eco
(Photo: Printsome blog)

Forse in leggero ritardo rispetto agli altri settori, anche la moda sta sperimentando da alcuni anni una crescita notevole dell’interesse di consumatori e produttori verso i temi della sostenibilità ambientale e sociale.

Le ultime Fashion Week delle principali metropoli della moda hanno totalmente sdoganato capi eco-friendly, che ormai sembrano essere una vera e propria tendenza destinata a prosperare.

Del macro-trend della sostenibilità abbiamo parlato anche qui! Non perderti il nostro approfondimento sull’annunciato successo dei tessuti eco.

Che questi siano gli anni del rilancio e dell’affermazione della moda etica o si può notare da molti fattori: la sperimentazione nel campo dei tessuti innovativi, la molteplicità delle campagne pro-ambiente e orientate al riciclo e soprattutto la presenza di sempre più brand esclusivamente eco-oriented, molto spesso capitanati e promossi da personalità di spicco del mondo dello spettacolo.

Un esempio fresco fresco? HappyxNature, il marchio di prêt-à-porter eco-friendly della star statunitense Kate Hudson.
Il brand si caratterizza per uno stile bohemien e una forte presenza di fiori, volant, capi fluidi e denim.
L’ispirazione per questi capi nasce da un viaggio nel deserto, capace coi suoi panorami di riportarci a tonalità neutre e delicate e di regalarci suggestioni che ci parlano di libertà e contatto con la natura.

desert - L'estetica della moda eco
(Photo: HappyxNature)

E non è un caso se la collezione esce proprio ora, nel momento clou della stagione dei Festival: il Coachella. Il mood è quindi quello desertico e un po’ hippie che spopola durante i caldi festival estivi. Vuoi sapere di più sulla tendenza più forte del momento? Scopri il nostro articolo sul “festival look”!

Con HappyxNature, tessuti biologici e bottiglie riciclate si trasformano in capi in linea con le tendenze del momento, che si distaccano dall’idea della moda etica come noiosa e “troppo basic”.

Anche l’attrice pluripremiata Rooney Mara si lancia nel mondo del fashion con il suo brand sostenibile e vegan.
Hiraeth, questo il nome del brand, nasce dal desiderio dell’attrice di proporre una collezione che possa essere sia etica che di alto livello, bandendo totalmente l’utilizzo di lana, seta, cachemere e -ovviamente- pelliccia animale.

L’attrice, vegana da ormai 7 anni, ha dichiarato di non riuscire a reperire facilmente nei negozi capi “eco”  che rispettino i suoi valori mantenendo al contempo un design accattivante.

hiraeth - L'estetica della moda eco
(Photo: Hiraeth)

In Italia sono invece le IT-girl Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio, designer del brand Attico, a lanciare il loro già amatissimo marchio nell’universo dell’eco-sostenibilità.
Le due giovani imprenditrici hanno infatti recentemente lanciato una capsule collection in collaborazione con Re/Done, innovativa etichetta made in LA e specializzata nel recupero del denim vintage.

La capsule riesce quindi nell’intento di fondere insieme il mood californiano anni 70 e 80 e la caratteristica femminilità dei modelli Attico, il tutto utilizzando e reinterpretando capi già esistenti.

Recuperare quindi. Creare qualcosa di nuovo con capi già esistenti: un buon modo per riciclare e lasciare a briglia sciolta la fantasia, in un mondo dove la sovrabbondanza di prodotti (alcuni dei quali destinati a non essere mai indossati) è diventata un vero e proprio problema per la salute del pianeta.

Lo scopo primario dei brand della nuova moda “conscious” sembra essere quindi riciclare, reinterpretare, creare capi con il minore impatto ambientale possibile che sappiano discostarsi dall’idea di una moda etica sempre uguale a se stessa e difficilmente in linea con le ultime tendenze.

Per diversi anni, il termine “moda etica” ha infatti significato una branca molto limitata del commercio equo e solidale ed è stata indentificata con piccole collezioni dal sapore squisitamente etnico e dalla fattura artigianale -a discapito della componente estetica, che invece è indispensabile per acchiappare una fetta di pubblico più grande possibile.

L’Etical Fashion Show tenutosi a Parigi (e la sua collaterale edizione milanese) ha contribuito a sdoganare il fenomeno sul piano estetico, mentre alcune iniziative proposte da grandi marchi del settore hanno promosso dal canto loro l’artigianalità dall’elevato contenuto estetico e stilistico.
Tutto ciò ha reso evidente come questo settore possa rappresentare un valore strategico aggiunto per il rilancio del settore moda attraverso una nuova strada.

ecofash - L'estetica della moda eco
(Photo: Everlane, Elizabeth Suzann, Nisolo, Vetta Capsule, Above Studio, Whimsy & Row, Only Child, Hackwith Design, St. Agni and Open Air Museum)

La moda eco-friendly è ormai uscita dalla sua nicchia e, con la firma di Giorgio Armani sul protocollo “Fur Free Alliance” che elimina l’uso di pellicce da tutte le linee del marchio, è stato oramai suggellato un patto tra la sostenibilità e la responsabilità sociale e i brand del lusso.

La sostenibilità è ormai uno stile di vita, una filosofia che si pone davanti ai nostri occhi ogni giorno (tramite social e campagne pubblicitarie) e l’estetica che rappresenta questo universo è stata oramai così ben assimilata dal consumatore al punto di risultare immediatamente riconoscibile anche con una sola veloce occhiata a una foto.

Purezza, minimalismo, linee pulite, connessione con la natura e spazi aperti e selvaggi che rimandano a una sensazione di libertà e di equilibrio tra uomo e ambiente circostante.

Non più dunque un mondo da sfruttare a nostro beneficio, ma un ambiente da tutelare a ogni costo, incidendo il meno possibile su di esso e indossando capi di cui conosciamo la provenienza e che ci facciano sentire più conscious in ogni senso possibile.

Ma il trend dell’eco-sostenibilità non si ferma alla moda e, con la ricorrenza annuale dell’Earth Day (celebrato il 22 aprile di ogni anno), arriva il momento giusto per informarci su ciò che possiamo fare (e comprare!) per salvaguardare la salute della Terra nel nostro piccolo, ogni giorno.

L’offerta è enorme: cannucce in acciaio inossidabile, borsine per la spesa realizzate con cotone organico, piatti e posate al 100% biodegradabili e compostabili, sneakers (un esempio virtuoso è il brand francese Veja, che produce le sneakers più sostenibili in circolazione) e t-shirt dall’impatto zero sull’ambiente.

veja - L'estetica della moda eco
(Photo: Veja)

Sembra dunque essere solo l’inizio dell’ascesa di un nuovo stile di vita, che riporta l’attenzione su ciò che è davvero importante: il nostro pianeta.
Nuove idee, nuovi tessuti e nuovi designer sembrano essere i paladini designati per una crociata importantissima verso un’ideale armonia tra uomo e natura, priva di sfruttamenti e sprechi.

Crea la tua linea di moda!

Siamo la prima trend library tutta italiana che ti offre una panoramica dettagliata delle prossime tendenze fashion.
Iscriviti ora