Moda 4.0: i migliori brand si fanno digital

La costumer experience nell’epoca hi-tech

costumer experience nell’epoca hi-tech
In questi mesi il mondo della moda sta subendo parecchie evoluzioni; si parla di inclusione, soprattutto in ambito etico, e si vedono nascere contatti tra il mondo del lusso e del fast fashion (es: il mondo trap, le sneakers nella scena internazionale) e le nuove sperimentazioni tecnologiche.

Questa voglia di tentare strade nuove è la risposta positiva a un rallentamento che sfortunatamente sta colpendo molti brand,  dai più ai meno noti.
Diminuiscono le vendite, i clienti sono distratti dalla concorrenza sempre più agguerrita e social (es: Fashion Nova e Misguided, che hanno iniziato a proporre i loro capi anche su Instagram), mentre nello stesso tempo la rete distributiva fa davvero fatica a ridurre i tempi di consegna.

Ecco due casi positivi che vogliono dire no ad una possibile recessione e che, secondo noi, rappresentano una dimostrazione di come a volte fidarsi del digitale non sia per forza un azzardo, ma anzi una rete di opportunità.

Iniziamo con H&M, nota azienda made in Svezia e pioniera del fast fashion, che porta i trend dalle sfilate alle vetrine dei negozi in tempi brevissimi e con un frequentissimo rinnovamento stilistico. Questo brand di fama internazionale ha da sempre dimostrato di avere un debole per i social media e per la tecnologia; tra i suoi investimenti passati vi segnaliamo: Klarna, un servizio di pagamento via web che permette di slittare i pagamenti post acquisto (investimento questo di ben 20 milioni di dollari) e poi Thread, un e-commerce pensato per l’abbigliamento uomo dove grazie all’AI (Intelligenza Artificiale) è possibile consigliare alcuni capi e accessori (investimento di 13 milioni di dollari).

H&M però non si ferma qui e continua a percorrere la via del digitale.
Nel 2018 inizia ad immaginare un luogo virtuale dove gli utenti possano ricercare specifici prodotti tramite parola chiave, scambiarsi opinioni (es: cosa indossare per un colloquio di lavoro?) e soprattutto ricevere dei feedback da uno staff d’eccellenza.

itsapark.com
(Photo: Itsapark.com)

Itsapark, questo il nome del nuovo spazio virtuale, verrà lanciato entro poche settimane e costituirà un vero e proprio forum, un punto di incontro in cui postare dei messaggi, lanciare conversazioni e consultare foto e video realizzati ad hoc (content marketing) con una navigazione orientata alle tendenze in corso.

Itsapark è una vera è propria rivoluzione nel campo della comunicazione con il potenziale cliente, ed è già stata definita una sorta di “community-driven digital fashion guide” : un vademecum per coloro che vogliono sapere di più su prodotti e trend.

Vuoi esplorare meglio il fenomeno in ascesa dello shopping online? Abbiamo l’articolo per te! Vieni a curiosare sul blog di Fashion for Breakfast.

H&M ha individuato un ostacolo e ha creato un ponte per superarlo, attraverso una relazione più diretta con l’utente. Suggerire, aiutare, dare feedback, proporre contenuti: sono tutti ingredienti di successo in un’epoca globale come questa, dove è facile cadere nel tranello dei competitors.
Un’altra caratteristica importante di Itsapark sarà il rigido regolamento che proibirà commenti irrispettosi vietando inoltre razzismo e bullismo, mirando verso la costruzione di uno spazio dal clima rilassato e rispettoso della netiquette.

A seguire questa scia di rinnovamento è anche la nota maison made in Italy Prada, che ha deciso di attivare una partnership con Oracle (società informatica con sede in California) al fine di snellire il processo distributivo e aiutare l’utente a trovare ciò che cerca e di cui ha bisogno.
Ma quali sono le proposte di questa interessante collaborazione?

– Un’analisi dei dati vendita accurata, volta a capire cosa va e cosa no
– Risposte tempestive e consegne più rapide
– Servizio ad hoc per i consumatori, che potranno sentirsi coccolati dalla maison
– Gestione efficiente dell’inventario
– Analisi dei margini ottenuti (es: stiamo crescendo? Si o no?)

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(Photo: Oracle Cloud)

Secondo Lorenzo Bertelli (capo comunicazione di Prada), questa collaborazione permetterà un incremento del valore e tante opportunità su scala globale. Prada ha investito molto nel mondo hi-tech, con la giusta convinzione di poterne sperimentare l’efficienza e migliorare la propria efficacia operativa.

Finalmente dunque le aziende del mondo della moda iniziano a capire che per differenziarsi dalla concorrenza è necessario dialogare con l’utenza, comprenderla, personalizzare il loro processo di acquisto e soprattutto non nascondersi dietro a un semplice logo.

Il contatto permette al potenziale cliente di affezionarsi a quella collezione, attivando un passaparola positivo e dunque incidendo positivamente sulla reputazione del brand.
Tutto è collegato. Ognuno di noi quando sceglie di acquistare qualcosa lo fa con consapevolezza, ma soprattutto lo recensisce.

Lo shopping così come lo abbiamo sempre conosciuto è destinato a sparire? Nuove tecnologie, come e-commerce e realtà virtuale, sono destinati a spazzare via i cari vecchi negozi fisici?
Approfondisci questo argomento con il nostro articolo!

Le notizie relative a H&M e Prada dimostrano la loro voglia di investire nella tecnologia, e quando si parla di questo universo non esistono solo software, app, community, ma anche social media, share, engagement e shopping online.
Tante sfumature necessarie, se si mira a conquistare nuovi acquirenti in un mercato sempre più digital e soprattutto se si vogliono creare esperienze d’acquisto indimenticabili per i propri clienti.

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