Chanel Cruise Collection 2020

La prima tappa del viaggio di Virginie Viard

(Photo: AP Photo/Christophe Ena)

Con la collezione Cruise 2020 fa il suo debutto in passerella Virginie Viard, direttrice creativa della maison Chanel dopo la dipartita improvvisa dell’iconico maestro Karl Lagerfeld.

Saprà la Viard raccogliere l’importantissima eredità lasciata nelle sue mani dal “Kaiser della moda”?

La sfilata sembra presagire un futuro radioso per la maison, che presenta al pubblico una collezione ancorata a solide radici ma spinta verso un futuro fatto di novità.

È proprio l’idea di movimento ciò che si trova alla base della collezione: un tema che ci parla di viaggio e di partenze, a cominciare dalla strepitosa scenografia -aspetto fondamentale per Lagerfeld ad ogni sua passerella. 

Qual è la stazione di partenza di questo nuovo viaggio della Viard nell’universo Chanel?
Ovviamente il Grand Palais di Parigi, teatro di eccellenza delle sfilate del brand.

Questa volta niente navi da crociera, giardini lussureggianti o spiagge, ma una vera e propria stazione completa di binari, fermate e la promessa di una sola destinazione: il sole e le calde mete estive.

(Photo: Neomag)

Il debutto del braccio destro dell’indimenticabile Karl Lagerfeld ha inizio in questa spettacolare ambientazione, con creazioni che mettono in primo piano l’abilità tecnica della nuova direttrice creativa.

Le giacche in tweed, vero simbolo del brand, non mancano, ma ad accompagnarle troviamo ventate di novità come i leggings logati, i panta palazzo larghi e scivolati per costruire una nuova silhouette morbida, le camice con fiocchi vistosi oversize, gli scolli all’americana e un accessorio destinato a diventare subito cult: la borsa a forma di semaforo ferroviario.

E chi troviamo sulle panchine di questa immaginaria stazione, tra una fermata e l’altra?
Il parterre delle prime file è quello esclusivo che ha sempre contraddistinto ogni show del grande Karl: iconiche top model del passato come Claudia Schiffer e Audrey Marnay, ma anche muse più recenti del brand come Keira Knightley, la giovanissima Lily-Rose Depp e la madre Vanessa Paradis.

Nel corso delle due sfilate (una alle ore 9.00 e l’altra alle 12.00) si sono alternati in totale 79 outfit, tutti rigorosamente inediti. E, se i codici del brand possono dirsi rispettati, è comunque impossibile non notare una nuova mano, una mano diversa che delinea una certa evoluzione moderna. 

(Photo: Chanel)

Il vero viaggio (metaforico e non) che prende il via con questa sfilata è quello della Viard, che negli atelier Haute Couture della maison ha mosso i primi passi nel lontano 1987, quattro anni dopo l’arrivo di Karl.

Tra di loro è subito scattata la scintilla.
Un’intesa immediata e perfettamente funzionante, al punto che lo stilista l’ha voluta a tutti i costi con sé durante la sua parentesi creativa al comando di Chloé.

Tornati in casa Chanel, il loro legame si è consolidato ancora di più e Lagerfeld era ormai solito chiamare la Viard “il suo braccio destro e sinistro”, sottintendendo la perfetta sinergia esistente tra i due.

La fiducia del couturier nella sua spalla creativa era forte al punto da affidarle in toto la reinterpretazione dei suoi preziosi bozzetti, la coordinazione di team e fornitori e l’importantissima scelta dei tessuti.

Insomma, Virginie Viard è sempre sembrata l’unica e la sola in grado di gestire i ritmi della maison, che prevedevano per lei la supervisione di niente meno che 8 collezioni all’anno tra prêt-à-porter, Haute Couture, Cruise e Métiers d’Art.

E così eccoci qui: la Viard diventa il primo direttore creativo donna all’interno della maison Chanel dai tempi dell’iconica Coco. 

(Photo: Pascal Le Segretain/Getty Images)

Nella sua prima collezione Cruise troviamo sì i canoni storici della maison, ma al contempo ci apriamo a nuove mescolanze di maschile e femminile che siamo certi profileranno la figura di una donna moderna, dall’aspetto chic ma con un nascosto carattere forte e deciso.

La collezione ha ottenuto un grande successo, decretando la riuscita dell’intento della Viard: trovare un equilibrio tra l’omaggio a Lagerfeld, il suo gusto personale vicino alle linee della mitica Coco Chanel.
In questa sfilata la designer sembra aver mantenuto la complessità dei dettagli per cui Lagerfeld era famoso, ricordandolo con gli alti e rigidi colletti bianchi, nelle scarpe bicolori e nei fiocchi (uno dei suoi accessori preferiti).

Che sia l’inizio di una nuova, grande era per Chanel?
Noi siamo curiosi di scoprirlo! Il viaggio è iniziato.

 

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