E se sparissero i likes?

Instagram e la rivoluzione pro-contenuti

Basta distrarsi un attimo e… tac: il vasto mondo dei social media ci rivela una nuova sorpresa.

Questa volta è Instagram a stupirci, con una novità che ha fatto rizzare i capelli a più di un influencer.

Infatti, il giorno 17 luglio scorso, la piattaforma ha avviato anche in Italia (dopo il lancio in California e in Canada) l’esperimento Instagram che nasconde il numero di likes sotto alle foto e ai video.

Una prova, niente di definitivo (almeno per ora), ma una potenziale rivoluzione nel mondo del marketing digitale dominato dagli influencers -che su Instagram spopolano, investono e soprattutto guadagnano, percependo proprio questo social come il terreno più fertile per promuoversi.

La novità era stata anticipata da Mark Zuckerberg in persona alla conferenza per gli sviluppatori di Facebook, tenutasi a fine aprile a San José in California, e subito dopo, in Canada, è partita la prima fase del test su un certo numero di account.

Lo scopo di questa inaspettata mossa?
Aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi, ovvero sul contenuto in sé, e non più sul numero di likes

Secondo Zuckerberg, questo cambiamento potrebbe avere un effetto positivo su influencers e aziende: se queste ultime potrebbero essere spinte a valutare elementi più significativi e dunque promuovere e scegliere profili creativi aldilà dei numeri, gli influencers (specie quelli più piccoli) dal canto loro potrebbero beneficiare di un pubblico sinceramente interessato, che antepone il proprio gusto personale ai likes presenti nella didascalia.

Sotto ogni contenuto, gli utenti potranno leggere un generico “a @nomeutente e altri” piace questa fotografia, ma il proprietario dell’account non sarà totalmente lasciato a brancolare nel buio: avrà infatti la possibilità di accedere alle statistiche complete, dove la cifra sarà sostituita dal semplice elenco degli account che hanno apprezzato il loro post.

La componente quantitativa è dunque scivolata al secondo posto, una decisione che il team di Instagram ha preso con in mente l’idea di riportare il social (ormai saturo di fake followers e BOT di ogni tipo) a una condizione di autenticità.

Ma com’è stata recepita questa importante notizia nella community dei grandi e piccoli influencers?

I pareri, come spesso accade, sono discordanti.

Una buona fetta di utenti ha accolto con fiducia questa novità.
In un social network come Instagram, fondato interamente sull’immagine e su una sovraesposizione mediatica basata sulla vanità che risiede in ognuno di noi, potrebbe essere una ventata d’aria fresca l’idea di tornare alla qualità, al contenuto.

Insomma, un cambiamento che inneggia alla regola d’oro del “content is king”: influencers più liberi di esprimersi senza ossessionarsi con logiche numeriche, per veicolare qualità e mettere finalmente in disparte la componente più “tossica” dei social -talvolta causa di vera depressione, o sensazioni di inadeguatezza per molti utenti, specie tra i giovanissimi.

Ovviamente, non manca una fetta di pubblico che al contrario si dimostra scettica di fronte a questa decisione.

Il problema da loro sollevato riguarda principalmente i parametri attraverso i quali valutare l’efficacia o meno di un post.
Se i likes spariscono, il mercato potrebbe rispondere concentrandosi completamente sui commenti, che, rimanendo essi visibili, potrebbero iniziare a fare molta gola ai content creators e di conseguenza rimpolpare il mercato dei fake followers.

Cosa ne sarà di Instagram, insomma?
Tutto da vedere. Ma di certo c’è che questa scelta sembra essere una mossa davvero coraggiosa, in una piattaforma ormai così enormemente satura di influencers e sponsorizzazioni.
E noi? Noi siamo curiosi di vedere se tornare a un social network più onesto e variegato sia davvero una realtà possibile.

 

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