Il turismo del lusso

Una vacanza firmata? Ora è possibile.

versace - Il turismo del lusso
(Photo: Palazzo Versace Dubai)

La moda non ha confini.
Questa affermazione sembra sempre più realistica, se pensiamo alla strada che il mondo del fashion si sta aprendo nel campo del turismo.
Proprio di quest’ultimo ambito abbiamo parlato qui sul nostro blog poco tempo fa, evidenziando il rapporto oramai strettissimo tra nuovi modi di viaggiare e la tecnologia imperante, ma i tra i nuovi trend del settore ce n’è anche un altro che sembra scalare le classifiche di gradimento a vista d’occhio.

Parliamo del cosiddetto “turismo di lusso”, ovvero dell’oramai sdoganata invasione di campo dei più grandi brand del mondo nell’universo della ristorazione, dell’accoglienza e in generale dei locali in cui passare vacanze o il nostro tempo libero.

Se prima i designer erano chiamati ad arredare le stanze degli hotel più lussuosi del mondo, ora la palla è passata a loro in senso più assoluto e generale: non più collaborazioni, ma veri e propri acquisti di proprietà, dove lo spirito imprenditoriale e il tocco artistico diventano il più ambito progetto luxury.

Progetti sempre caratterizzati da 3 concetti chiave: esclusività, Made in Italy, attenzione al dettaglio.

I nomi della moda che hanno investito in questo settore sono tanti, sicuramente abbastanza da poter garantire al pubblico una nuova tipologia di viaggio che mescola i brand più conosciuti del mondo e i nostri momenti di relax.

I nomi di questa rivoluzione? Scopriamoli!

Fendi è sicuramente uno dei protagonisti più attivi del settore.
A partire dal vero tempio del lusso della maison: Fendi Private Suites, il prestigioso palazzo che a Roma ospita la più grande boutique del brand, il celebre ristorante giapponese Zuma e l’hotel del marchio -uno dei più “in” della capitale.

Gli elementi stilistici sono tanti: dalla pavimentazione che ricorda le strade dell’antica Roma, alla scelta del marmo rosso scuro di Lepanto, passando per i divani iconici dei Fratelli Campana e arrivando infine ad un mix intrigante di oggetti vintage e contemporanei.

Il tutto è coronato da un progetto di arredamento sviluppato da Fendi Casa, la branca del brand che dal 1989 crea preziosi oggetti di design portando avanti la qualità propria del marchio all’interno delle nostre case.

Ma la storica maison non si ferma qui.
È di questi giorni la notizia di una nuova apertura: nel quartiere capitolino dell’EUR apre il Fendi Café, più precisamente al piano terra dello storico Palazzo della Civiltà Italiana.

fendi ca - Il turismo del lusso
(Photo: Fendi Café)

Le finiture in cemento grezzo e gli impianti a vista conferiscono all’ambiente una connotazione industrial, mentre i mobili vintage e i materiali di recupero dall’aspetto materico creano un contrasto e donano agli spazi un forte carattere.

A completare il tutto troviamo gli interventi d’autore di Piet Hein Eek e Azuma Makoto, designers che con le loro opere aggiustano con un tocco finale il locale e gli donano un look unico.

Spostiamoci ora nella capitale italiana della moda: Milano.
Qui troviamo uno dei precursori di questa tendenza, meritevole di avere intuito il potenziale enorme di questo tipo di commistione moda-turismo prima di molti altri.

Si tratta di Armani, che già nel 2011 con il progetto Armani Hotels & Resorts porta in città la vera e propria rappresentazione di un brand che dalla moda si è riuscito a trasformare in uno stile di vita: Armani Hotel Milano.
Potente e austera come lo stesso stilista, la struttura possiede un tocco internazionale e minimal che delinea uno spazio orientato all’idea di ritiro, come un oasi di pace dal caos cittadino, e che rifugge la semplice ostentazione più tipica del lusso sfrenato.

arm - Il turismo del lusso
(Photo: Armani Hotel Milano)

In Via Manzoni 31 la sede offre un esclusivo ristorante, un bar e ben 95 stanze, tutte rigorosamente arredate con il mobilio della linea Armani Casa: l’accoglienza si mescola all’hi-tech, offrendo spazi che comunicano ampiezza, riservatezza, comfort, ma che nascondono anche piccoli segreti come impianti audio e mini bar che scompaiono nelle pareti.

Rimaniamo a Milano, ma spostiamoci ora nella splendida cornice della zona Brera. Qui, un altro grande nome della moda ha dato vita a una perfetta oasi di pace e di verde nel cuore della città.

Si tratta di Bulgari, che in Via Fratelli Gabba 7b gestisce il Bulgari Hotel, racchiuso nella tranquillità di un giardino privato di 4000 mq e realizzato con l’utilizzo di materiali rari e pregiati, come il teak ed il legno di quercia: ogni rifinitura delle ben 58 suites è curata nei minimi particolari.

L’hotel offre inoltre un ristorante, curato dallo chef stellato Niko Romito, e un bar dove un ampio bancone ovale in resina nera dall’aspetto particolarmente scenografico accoglie la clientela per un raffinato aperitivo o una calda tisana.

bul - Il turismo del lusso
(Photo: Bulgari)

Agli aperitivi preferite una dolce merenda?
Allora il posto adatto per voi potrebbe essere il Bar Luce, situato presso la Fondazione Prada. Qui, al mix ben riuscito di moda e arte, si aggiunge un terzo elemento: il cinema.

È infatti di Wes Anderson, regista cult statunitense, il progetto dietro a questo luogo. Si tratta di una vera gemma da scoprire, con il suo spiccato stile italiano anni ’50 ci incanta con tenui colori pastello, linee essenziali e quel sapore un po’ nostalgico che fa sentire quasi su un set cinematografico.
Se passate per di lì, non dimenticate di dare uno sguardo alle vetrine dei dolci: vi aspettano sofficissime torte che vi sembreranno uscite da Grand Budapest Hotel.

Rimanendo in Fondazione Prada, si può estendere la merenda alla cena e proseguire su fino al settimo piano dell’edificio: qui troviamo Torre, ristorante curato dallo chef Fabio Cucchelli, che offre piatti d’ispirazione meneghina da gustare godendo dell’affascinante vista sullo skyline della città.

bar luce - Il turismo del lusso
(Photo: Fondazione Prada – Bar Luce)

E che dire di Firenze? Una città che accoglie ogni anno milioni di turisti non può certo essere da meno.
Anche qui infatti troviamo il posto perfetto per i visitatori che vogliano fare una pausa con stile: Gucci Garden.

Lo spazio, ideato dal direttore creativo del brand Alessandro Michele e situato all’interno dello storico Palazzo della Mercanzia, ospita una boutique con articoli speciali e il ristorante Gucci Osteria di Massimo Bottura, chef tra i più premiati al mondo.
Un luogo da esplorare a 360°, che celebra l’alta cucina, con un menù studiato appositamente dallo chef Bottura per conoscere la gastronomia italiana, ma al contempo uno spazio che sa offrire, con oggetti esposti e installazioni, un percorso attraverso il ricchissimo archivio della maison.

Luoghi sicuramente non per tutte le tasche, ma che incuriosiscono per la capacità di mescolare mondi apparentemente lontani: un nuovo modo di vivere il lusso, non più solo attraverso il modo di vestire, ma apprezzando spazi e finiture che mettono ancora più in risalto le potenzialità dei designer italiani.

 

 

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