Pitti Filati: focus sostenibilità

L’85esima edizione della rassegna tra filati di recupero ed esposizioni

(Photo: AKAstudio – Collective)

Venerdì scorso si è chiuso il sipario sulla 85esima edizione di Pitti Filati.
Il mantra di questa edizione (in realtà in voga già da qualche anno) sono la sostenibilità ambientale e il rispetto degli animali: temi oramai centrai nel campo della moda, che sottolineano l’importanza e la necessità di un nuovo modo di pensare e vivere.

Il salone ha ospitato circa 134 marchi tra Italia ed estero e, mentre calano leggermente i buyer italiani, aumentano quelli esteri: ben 2900.
A guidare la classifica dai paesi esteri di riferimento troviamo al primo posto la Germania, seguita subito dopo da Francia, Olanda e Regno Unito.

Tra i numerosi eventi della fiera spicca per importanza il concorso Feel The Yarn, che, durante questa edizione, ha spento le sue prime dieci candeline, riconfermandosi con la sua decima edizione come un evento imperdibile per i giovani creativi.

L’unico originale concorso dedicato alla maglieria vede la collaborazione tra le filature del Consorzio Promozione Filati e le scuole di moda internazionali, andando a costituire un’occasione unica per creare relazioni con i nuovi talenti e porre l’accento sui filati italiani di qualità.

Un po’ di numeri: 27 studenti, 27 aziende del consorzio, 15 scuole di moda e 54 capi realizzati.
La vincitrice? Una sola: Camilla Conti, studentessa del Polimoda, che secondo la giuria ha saputo interpretare al meglio il tema “Co-Creation”, una ricerca di commistione tra innovazione tecnologia e componente emotiva.

(Photo: AKAstudio – Collective)

Il vero cuore pulsante dell’edizione 2019 di Pitti Filati sono infatti i temi dell’innovazione e della sostenibilità, che fanno da filo conduttore nell’anteprima mondiale delle collezioni di filati presentati in esclusiva proprio durante la kermesse.

Per la prima volta, Pitti Immagine Filati si spinge ancora oltre e lancia “Sustainable”, un progetto totalmente rivolto alle molteplici sfaccettature della sostenibilità e dell’ecologia.
Questo progetto rispecchia pienamente la richiesta di un mercato in netto cambiamento di rotta, che ora esige chiarezza in termini di materie prime, provenienza dei capi, processi produttivi e consumi.

L’area, allestita all’interno del Cavedio del Piano Inferiore del Padiglione Centrale, è pensata per valorizzare i prodotti sostenibili presenti nelle collezioni e per illustrare inoltre i molteplici modi in cui una filiera può diventare al 100% sostenibile.

All’interno dello Spazio Carra della Fortezza troviamo invece un altro protagonista dell’evento: il progetto “Young Talents for Sustainable Thinking by Salvatore Ferragamo”, esposizione nata nell’ambito della mostra “Sustainable Thinking” in corso dal 12 aprile scorso al museo Salvatore Ferragamo.

(Photo: Pitti Immagine)

Se la mostra ci conduce attraverso un itinerario che ci parla del rapporto tra uomo e natura, dei materiali e della riscoperta di antiche tradizioni, il progetto presentato a Pitti chiama gli studenti di otto scuole internazionali a mettersi direttamente in gioco nel campo.
Come? Realizzando, con l’utilizzo esclusivo di materiali di riciclo, scarpe, borse e capi d’abbigliamento.

Ma l’85esima edizione di Pitti Filati non manca di dimostrarsi sempre in linea con i trend del momento; uno spazio particolare è infatti dedicato a “CustomEASY”, una speciale capsule frutto della collaborazione tra i diversi player della rassegna.

L’obbiettivo primario del progetto è dimostrare come i trattamenti di personalizzazione, ormai vera tendenza del momento inseguita da catene e grandi marchi, non si limitano al denim e al mondo streetwear, ma possono allo stesso modo essere impiegati con successo anche nel segmento luxury.

Nella capsule, che prevede come goal finale una collezione esclusiva di 60 maglie uniche, i filati top di gamma degli espositivi del Salone verranno trasformati in maglie dai maglifici di Knitclub e trattati da INTEX.

(Photo: AKAstudio – Collective)

Il tocco finale a questa ricchissima edizione lo dà la collaborazione con la Modateca Deanna, che porta alla kermesse i suoi preziosissimi archivi.
Lo scopo è quello di celebrare le eccellenze della maglieria italiana nel corso della storia: partendo dagli anni ’70 con le prestigiose collaborazioni tra l’azienda Miss Deanna e i più grandi stilisti italiani, per passare agli anni ’80 di Pour Toi, uno dei brand più innovativi del periodo.

Pitti Immagine Filati chiude la sua tre giorni con un totale di circa 5.350 presenze. Una leggera inflessione rispetto al 2018, ma che conferma comunque, a giudizio degli espositori, un altissimo livello di ricerca e innovazione per un evento imperdibile del settore moda, da sempre capace di fornire ispirazione e celebrare le eccellenze italiane.

Vuoi rimanere in contatto con noi?

All'interno troverai video, consigli e tendenze di moda a tua completa disposizione!