Woodstock Festival… 50 anni dopo

Mettete dei fiori sulle vostre t-shirt

Dal 15 al 17 agosto dell’ormai lontano 1969 si tenne quello che oggi viene ricordato da tutti come il più importante e memorabile evento musicale della storia.

È in queste date che, nella cittadina rurale di Bethel situata nello stato di New York, si tiene il festival di Woodstock, sotto al segno di due parole principali che furono il vero tema portante di tutti gli anni ’70: “Peace & Love”.

Woodstock ha rappresentato l’apice della cultura hippie, l’esplosione della filosofia della pace e dell’amore libero. 
Al grido del celebre slogan “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” e sopra le note degli artisti più iconici dell’epoca, come Janis Joplin, Santana e Jimi Hendrix, più di 400.000 persone si riunirono per dare vita a 3 giorni di libertà, rock music e… moda.

Si perché da quel momento in poi il mondo del fashion ha subito una sferzata che ancora oggi non cessa di far sentire i suoi effetti a lungo raggio sulle passerelle e nello street-style.

Parliamo della moda hippie, i look bohemién dei cosiddetti “figli dei fiori” che a tutt’oggi influenzano la moda, gli stili e danno un’impronta ormai immediatamente riconoscibile alla moderna stagione dei festival.

(Photo: vintage.es)

Eventi come il Coachella e il Burning Man hanno evidenziato un ritorno agli anni ’70, che diventa ora un perfetto simbolo del festival mood e invade i concerti più attesi con dettagli che per tutti sono immediatamente riconducibili a quell’epoca di ribellione e voglia di libertà: influencers e top model si fanno fotografare con coroncine di fiori, pantaloni a zampa, t-shirt tie-dye e bandane colorate.

E la festival season 2019 è tutt’altro che finita.
Infatti, a 50 anni dal festival iconico che cambiò tutto, torna nelle stesse date Woodstock 50: l’evento che, come il nome suggerisce, mira a celebrarne l’anniversario in grande stile e in chiave moderna.

La versione 2019 di Woodstock (che prevede un ingresso totalmente gratuito, in perfetta armonia coi concetti di libertà e uguaglianza che i favolosi anni ’70 sprigionarono) punta a celebrare lo spirito dell’evento del 1969 portando sul palco un mix di artisti di varie generazioni a cavallo tra rock e pop music: da Miley Cyrus a Santana, da Robert Plant ai The Killers.

Se il festival, ormai alle porte, sembra non essere partito con i migliori auspici, tra cancellazioni dell’ultimo minuto e location incerta, ciò su cui non abbiamo dubbi sono la tendenze che scaturiranno da questo evento, per poi spargersi a macchia d’olio sui social media e sulle riviste di moda.

(Photo: HealthyGirlsLove, Eonline, JustJaredJr)

Non è un mistero che ormai i fashion designer attingano a piene mani da eventi come questi, anticipandoli magari con capsule apposite che celebrano determinati look e in generale profilando ciò che troveremo nei negozi e sulle passerelle nei mesi a venire.

La risonanza di festival come questi è enorme a livello mediatico; su Instagram sarà subito possibile vedere cosa indossa la nostra influencer preferita e il festival mood si farà strada nel nostro armadio quasi senza accorgercene.

La 3 giorni di “Peace, Love & Rock Music” ha simboleggiato il punto più estremo di quella ricerca di ribellione e libertà personale che portavano avanti i giovani a quel tempo, promuovendo la cultura della condivisione e dell’accettazione dell’altro.

Temi molto caldi anche oggi, in un’epoca che sottolinea sempre di più la forte necessità di uguaglianza e dove questo tema viene proposto e analizzato anche dai grandi stilisti con le loro collezioni.

I fashion designer non mancano infatti di celebrare gli ideali di quel magico periodo con collezioni in stile anni ’60 e ’70: da Prada a Dries Van Noten, la moda 2019 è un tripudio di pantaloni a zampa, borselli in cuoio, stampe arcobaleno o flower-power e gilet con frange.

Un esempio?
Nell’attesa del grande evento, Tommy Hilfiger ha lanciato, assieme alla cantante e attrice Zendaya, una collezione totalmente in stile anni ’70, che torna ad un sapore retrò per esempio attraverso t-shirt che raffigurano i segni zodiacali.

(Photo: WireImage)

Ma il mood bohemién ha catturato anche Natacha Ramsay-Levi, che dedica proprio alle figlie dei fiori la stagione primavera/estate della sua Chloé: una rivisitazione contemporanea dei valori originali della generazione di Woodstock, tra completi patchwork e caftani d’ispirazione etnica.

Anche le catene di fast fashion, come sempre, non si fanno cogliere impreparate e cavalcano l’onda del festival mood.
Zara punta su occhiali sfumati in pieno stile hippie, mentre OVS propone un’intera linea di t-shirt con l’inequivocabile scritta “Woodstock”.

Insomma, Woodstock 50 deve ancora iniziare, ma da qui, nel cuore di un’estate bollente, siamo già certi di una cosa: il 2019 aprirà le porte su una nuova “Summer of Love”.

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