Gli show della NYFW – seconda parte

Un’ultima occhiata alle passerelle più interessanti di NY

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(Photo: Charles Sykes/Invision/AP)

Come promesso, eccola: la seconda parte delle sfilate più interessanti di questa New York Fashion Week appena trascorsa.
Tra semplicità e colori inaspettati, scoprite insieme a noi quali sono gli stilisti che hanno portato in passerella le proposte più interessanti per la Primavera/Estate 2020.

Ti sei perso la prima parte? Allora corri a leggerla qui.

 

Tibi

Domenica 8 è stato il giorno di Tibi, marchio americano fondato proprio a New York City da Amy Smilovic nel 1997.

Lo show, tenutosi al Times Center di Midtown Manhattan, ci ha introdotto alla sua nuova collezione per la primavera 2020.

Macchie di colori pop come pesca, sky blue e teal blue illuminano una palette rigorosa fatta di tonalità neutre e basiche.

Rispetto alle passate collezioni del brand, questa presenta delle linee meno strutturate, per un aspetto generale più commerciale, costituito da capi di facile portabilità: dalle spalle morbide e arrotondate dei blazer, ai pantaloni aladino con dettagli cargo.

L’aspetto di ogni outfit è rilassato, con una connotazione “vissuta” che nasconde in realtà un gran lavoro di ricerca a livello di dettagli e texture.

Il pezzo forte? Un abito in maglia verde con le maniche lunghe e la schiena scoperta, realizzato con lavaggio tie-dye.

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(Photo:Sophie Fernández)

 

Phillip Lim

Sono oramai passati diversi anni dall’ultimo show co-ed (ovvero una passerella con modelli e modelle di entrambi i sessi) realizzato dallo stilista americano di origini cinesi Philip Lim.

E, per la grande occasione, il designer ha deciso di far sfilare le sue creazioni nell’insolito scenario di un magazzino all’aperto situato nel quartiere di Greenpoint a Brooklyn.

L’atmosfera dello show ricalca quella della collezione da lui presentata: un mood urbano, ma senza esagerazioni.

I capi, assolutamente non convenzionali, presentano delle sperimentazioni sartoriali che rappresentano il cuore nonché il vero punto di forza dell’intera collezione P/E 20.

La sfilata di Lim ridefinisce il concetto di abbigliamento semplice ed elegante, e lo fa con dettagli in pelle e un tessuto finlandese laccato capace di creare un effetto ultra-morbido sui capi femminili, sovvertendo al contempo quelli maschili tradizionali.

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(Photo: Jason Lloyd-Evans)

 

Tom Ford

Per presentare la sua collezione P/E 20, lo stilista texano Tom Ford ha scelto una location letteralmente “undergound”: la stazione abbandonata della metropolitana di Bowery Street, nel Lower East Side.

La parola che sembra descrivere appieno la collezione del designer è una: futurismo.
Ford, neopresidente del Cfda, si interroga, tramite i suoi abiti, sul modo giusto per renderli contemporanei e tracciare i contorni di una donna forte, sicura di sé, che guarda con convinzione e coraggio verso il futuro.

Le componenti metallizzate rimandano alle opere di Jeff Koons, artista statunitense noto per le sue opere di gusto kitsch e  icona dello stile neo-pop, mentre le linee della collezione trovano massima espressione e valorizzazione nei capispalla over dai tagli netti, con colletti affilati fino all’eccesso.

I pantaloni invece presentano coulisse a vita alta e avvolgono la gamba quasi accarezzandola, per trasmettere una dichiarazione di femminilità che sa essere al contempo forte e decisa.

La giacca è il vero must-have che viene messo in risalto sulla passerella. Il taglio sartoriale è pulito, anche nella versione biker più aggressiva, e la troviamo spesso abbinata inaspettatamente a uno short da running.

La palette della collezione è fatta di colori energici e vitaminici, ricca di riflessi vibranti e iridescenti. Si va dal verde acido al fucsia, dall’arancio al bianco ottico, dal blu profondo all’azzurro delicato.

L’aspetto futuristico è sottolineato dalla presenza di corpetti dalle finiture liquide, che ricordano l’immagine del reggiseno metallico indossato da Ursula Andress nel film di fantascienza italiano del 1965 “La decima vittima”.

Una collezione, dunque, che inneggia alla semplicità di un’eleganza rilassata, ma sempre studiata nei minimi dettagli.

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(Photo: WWD/Shutterstock)

 

Con questi nomi chiudiamo il nostro riassunto sulle passerelle che più di hanno colpito per quanto riguarda questa edizione della New York Fashion Week.
Ma non è finita qui. Anzi, in realtà è solo l’inizio!

Col pensiero siamo già in Europa, alla fashion week londinese che apre le sue porte proprio oggi.
Tra gli altri, a Londra sfileranno le creazioni di Victoria Beckham, Christopher Kane e Burberry.
Che dire? L’attesa è già alle stelle.

Non perdete d’occhio il nostro blog se volete rimanere aggiornati su tutti i look più interessanti.

E a presto!

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