Frieze London 2019

Collezionisti e artisti alla rassegna più colorata di Londra

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(Photo: Giorgio Lazzari)

L’edizione 2019 della London Fashion Week ha chiuso i battenti e le sfilate sembrano già un lontano ricordo.
Ma può una città come Londra smettere di stupirci?

Un nuovo evento da scoprire è sempre dietro l’angolo, in una città che non dorme mai e si trasforma sempre di più in una grande fucina di suggestioni e nuove forme d’arte.

Dal 3 al 6 ottobre, una manifestazione di portata internazionale ha acceso le strade della capitale britannica: si tratta di Frieze London, rassegna giunta oramai alla 17esima edizione.

Al centro c’è l’arte contemporanea e a celebrarla troviamo ben 160 gallerie da 45 paesi: un vero record per quanto riguarda i numeri delle precedenti edizioni.

Mentre la tensione della Brexit fa sentire la sua pesantissima presenza con graffiti a tema e pannelli riguardanti le imminenti manifestazioni di protesta, nel tendone di Frieze, allestito come sempre a Regent’s Park, si svolge una fiera che celebra il mercato dell’arte e la sua capacità di rimanere immune agli stravolgimenti geopolitici del mondo.

Ma non per questo i due mondi cessano di essere in continua comunicazione. Anzi.

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(Photo: Linda Nylind)

Tra i temi centrali delle presentazioni curate dalle gallerie quest’anno troviamo infatti le questioni sociali e politiche, unite a riflessioni su genere e razza, consumismo e tecnologia, religione ed architettura.

Questa edizione ha dato particolare rilievo all’Africa, il cui legame storico e culturale con Londra è stato sottolineato dalle presentazioni e dai colori sgargianti delle opere.

C’è infatti un evidente bisogno di ritornare alle tinte accese, riportate dagli artisti su grandi formati per lasciare campo libero a mille sperimentazioni cromatiche.

Ma anche i nomi italiani presenti nel programma puntano al colore.
Lo stand P420 per esempio ci immerge con ricercatezza nel giallo e nel blu, grazie a opere come la tela di Riccardo Baruzzi e l’installazione gialla di Rodrigo Hernandez.

Grande novità di questa edizione è la sezione “Woven”, dove sono stati riuniti 8 artisti accomunati dalla scelta di sperimentare con i tessuti.

Un medium che risulta essere di crescente interesse. In ogni stand infatti è stato possibile infatti apprezzare la presenza di opere realizzate proprio con ricami, arazzi e intrecci di ogni tipo, a sottolineare come questo tipo di materiali non siano solamente legati a un immaginario artigianale, ma anche al mondo dell’arte contemporanea.

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(Photo: Linda Nylind)

Grande spazio è stato concesso anche alle gallerie emergenti, riunite nella vivace e movimentata sezione dal titolo “Focus”.

Qui, le gallerie fondate da non più di 15 anni, trovano la giusta piattaforma per evolversi e iniziare a farsi conoscere nella comunità artistica.

Con galleristi soddisfatti per le numerosissime vendite e corridoi e stand affollati di collezionisti e appassionati, si parla di una delle migliori edizioni in assoluto per quanto riguarda questa fortunata manifestazione.

Così Frieze dimostra ancora una volta il potere assoluto dell’arte di riunire le persone, sullo sfondo di una Londra che -seppur tormentata dallo spettro Brexit- si riconferma un grande laboratorio a cielo aperto dove artisti e collezionisti possono sentirsi ispirati e comunicare tra loro.

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