Il business di Halloween

Nella notte più spaventosa dell’anno, ciò che fa paura è sprecare

(Photo: istock)

Una delicata nebbiolina avvolge le strade di primo mattino, la notte cala presto e si accende la luce gialla dei lampioni, le vetrine dei negozi si riempiono di caramelle e di zucche colorate.

L’autunno è arrivato. E con lui anche la festa che viene da lontano e anticipa il tanto agognato ponte del primo novembre: stiamo parlando di Halloween. La cosiddetta “Notte delle Streghe” che negli Stati Uniti rappresenta una delle più importanti festività annuali, portando con sé una serie di eventi e tradizioni ormai trasferitesi anche nella nostra cultura grazie a film e libri che sicuramente hanno scolpito il nostro immaginario.

Il “dolcetto o scherzetto” dei bambini alle porte di case e negozi, i party a tema, le zucche intagliate illuminate da spettrali candeline: tutte cose che già da molti anni possiamo vedere anche nelle nostre città, senza che sia necessario prendere un aereo direzione America.

Ma non sono solo i bambini e gli adulti a celebrare la ricorrenza e aspettarla ansiosamente. C’è un’altra categoria che guarda ad Halloween con una certa attenzione: parliamo dei commercianti.
Eh sì. Oltre alla dolce facciata di biscottini a forma di fantasma c’è di più; Halloween è una festa prima di tutto commerciale e, prima che ci sia possibile accorgercene, troveremo gli scaffali di centri commerciali e catene letteralmente invasi da costumi usa e getta, decorazioni a tema e gadget di qualunque tipo -che sicuramente non acquisteremmo in situazioni di “normalità”.

(Photo: Mulberry)

Tutte cose superflue che non ci servono davvero. Giusto?
Non proprio, a quanto pare stando all’andamento del mercato.

Per quest’anno, la National Retail Federation ha stimato che per le festività di Halloween 2019 gli americani spenderanno ben 8.8 miliardi di dollari.

Un po’ tanto per qualche finta ragnatela e dei tovaglioli a tema, no? E ancora più caro è il prezzo che il nostro pianeta pagherà a livello di impatto ambientale.

Si tratta infatti di articoli quasi sempre non riciclabili, realizzati con materiali scarsi, fatti appositamente per essere usati per qualche ora di festa e poi gettati nella pattumiera già all’alba della mattina del primo novembre.
Le conseguenze sull’ambiente però potrebbero venire arginate con molta meno velocità.

Due associazioni benefiche inglesi, Hubbub e Fairyland Trust, hanno fatto un sondaggio a campione su 19 retailers (come centri commerciali, catene di fast-fashion e Amazon) e hanno scoperto che l’83% dei materiali usati in 324 costumi di Halloween è non biodegradabile, composto da materie plastiche del tutto simili a quelle che inquinano i nostri mari e le nostre terre.

Nel clima horror in cui la Notte delle Streghe ci immerge, il dettaglio più spaventoso sembrano essere infatti i numeri che il business dietro a questa festività genera: dopo il 31 ottobre si prevedono 2000 tonnellate di rifiuti (per essere più chiari si tratta dell’equivalente di 83 milioni di bottiglie di plastica).

(Photo: Getty)

È dunque fondamentale, in questo clima di rinnovato interesse verso la sostenibilità dell’industria tessile e la salvaguardia del pianeta, impegnarsi per comprare prodotti più durevoli, optare per la qualità e soprattutto usare la propria creatività per riciclare e celebrare qualunque tipo di ricorrenza in modo più green.

Se l’Italia non va oltre gli enormi numeri americani (in termini di inquinamento e di fatturato), è comunque certo che si tratta di una ricorrenza che negli ultimi anni ha davvero iniziato a essere sentita e presente anche nei calendari nostrani.

Le aziende italiane ispirate strettamente ad Halloween non sono più di 150, dalle pasticcerie ai negozi di costumi, ma se si prendono in causa tutti gli altri settori che traggono profitto da quest’unica notte all’insegna dell’horror i numeri cambiano: 330mila è il totale delle imprese coinvolte.

In che modo si mobilita una filiera così redditizia? In modo trasversale: dal commercio al dettaglio di giocattoli, al catering, passando per le discoteche fino ad arrivare ai vari pub e bar che si reinventano per l’occasione.

Ma in questo periodo dell’anno la moda non si fa notare solo con costumi per piccoli e grandi che invadono i centri commerciali. Anche le catene di fast-fashion o i brand del lusso approfittano dell’atmosfera dark di questa ricorrenza e propongono nei loro negozi collezioni a tema e a tempo limitato.
Tra gli altri, la risposta ad Halloween da parte di H&M non si fa attendere: se farete un salto in uno store del marchio in questi giorni potrete trovare tute da leopardo, da ranocchio oppure da scheletro, tutte corredate da accessori come cerchietti o cappelli a tema horror.

Passando invece a prodotti di alta fascia, interessante è l’idea che ha avuto Olivia Von Halle, marchio britannico di pigiameria di lusso. Il brand non si ispira solo ad Halloween, ma approfitta del momento e coglie due piccioni con una fava collaborando con Disney per il lancio di una capsule collection di 15 pezzi ispirata al film “Maleficent”, uscito proprio pochi giorni fa nelle sale. I pezzi ricordano lo stile della protagonista, Angelina Jolie, mescolate al gusto glamour, misterioso e un po’ dark della fata cattiva che interpreta nella pellicola.

(Photo: Olivia Von Halle)

Molto più che una semplice festa, insomma: Halloween si è ormai inserito nelle nostre consuetudini. Impossibile non notare il suo imminente arrivo; i brand e gli e-commerce di tutti i tipi approfittano di questa festa per inondare la nostra casella di post con sconti a tema, coupon e offerte a tempo limitato da sfruttare tassativamente entro la fine di questa notte così speciale.

E allora sfruttiamo l’occasione per festeggiare! Possibilmente stando attenti a fare scelte lungimiranti e di qualità che possano tornarci utili anche per la prossima, spaventosissima, sessione di Trick-or-Treating.