La Fase 2 arriva, la moda risponde

Il 4 maggio è qui e la “Fase 2” si avvicina: il settore fashion sarà capace di reinventarsi?

4 MAGGIO 2020 FASE 2 - La Fase 2 arriva, la moda risponde

Da qualche tempo, nella testa di tutti noi c’è un countdown.
Una voce sottile nella nostra mente che conta i giorni che mancano alla fine del lockdown, marcando quelli già trascorsi con una grande “X” nelle caselle del calendario.

Il conteggio coincide con l’inizio del periodo tanto atteso: la “fase 2” della pandemia di Coronavirus.

A cominciare dal 4 maggio, l’Italia dovrebbe iniziare progressivamente ad allentare la presa del lockdown totale imposto finora e, piano piano, dovremmo poter assistere a una rimessa in moto di attività commerciali, uffici eccetera.

Ma cosa cambierà davvero?

È impossibile pensare che dopo quella data tutto tornerà magicamente alla normalità di cui tutti sentiamo la mancanza. Anzi, è ormai piuttosto chiaro che, per ancora molti mesi a venire, mascherina, guanti e rigide regolamentazioni saranno i migliori amici di ogni cittadino ogni volta in cui dovrà allontanarsi da casa per motivi di lavoro, attività e commissioni varie.

Alle modalità “classiche” consolidate dovranno essere preferiti (in ogni ambito) nuovi approcci virtuali per quanto riguarda il lavoro (lo smart working sembra essere destinato a diventare la prima scelta, per chi può permetterselo), i consulti medici non urgenti e forse anche lo shopping -se i tempi in cui ci si potrà provare un vestito in camerino sembrano lontanissimi nel tempo, potrebbe invece essere il momento d’oro degli e-commerce.

E parlando proprio di negozi, dal 4 maggio si apre un periodo di grandi interrogativi per il settore del retail. Un periodo molto difficile anche per chi sta dall’altra parte, il cliente, e in generale per chiunque senta la mancanza dell’esperienza di shopping “vecchio stile” durante una passeggiata in centro città.

I negozi, le catene e le boutique del lusso stanno trasformandosi in laboratori di nuove idee che dovranno stimolare un cliente provato (emotivamente ed economicamente) dal lockdown prolungato a comprare, ma anche a garantirgli sicurezza e massima efficienza.

prada mascherine - La Fase 2 arriva, la moda risponde
Lo staff di un punto vendita del marchio Prada si protegge con la mascherina (Photo: Quartz)

Una sfida senza precedenti per il settore, alla quale le risposte possono essere svariate.

Elena Mirò, marchio femminile italiano dedicato alle taglie forti che possiede ben 200 punti vendita in Europa, sta ridisegnando i suoi negozi per adattarsi al clima post-pandemia.
La maggior parte delle sedi consentirà un massimo di 4 accessi alla volta, riservando ai clienti la possibilità di prenotare appuntamenti in anticipo in modo da non dover attendere sul posto. Per chi invece si troverà ad aspettare il suo turno in loco, verranno attrezzate aree di “check-in” con disinfettante, guanti e la possibilità di sfogliare la collezione facendosi poi portare l’articolo scelto da un addetto vendite che lo recupererà, disinfettato e confezionato singolarmente, direttamente dal magazzino.

Se tutto questo sembra una buona idea per proteggere la salute dei clienti, potrebbe certo perdere punti quella che è l’esperienza di shopping a 360° e il rapporto con gli addetti vendita così come siamo abituati a conoscerli da sempre.

Sarà infatti necessario da parte degli stores prestare attenzione massima all’organizzazione del proprio staff: meno personale, orari più brevi e meno turni, che dovranno essere sempre composti dagli stessi gruppi di persone in modo da creare il minor numero possibile di nuove interazioni.

L’esperienza cliente deve restare al centro di tutto.
Per questo, viene in aiuto dei negozi il sempre più indispensabile internet: il mezzo che potrebbe consentire ai clienti di ottenere una comunicazione diretta con i loro brand preferiti, attraverso videochiamate e consulenze via chat o Whatsapp con i commessi più esperti e specializzati.

Anche La Rinascente, importante department store che comprende brand del mondo del lusso, si prepara alla riapertura stilando nuove regole.
La catena fa un ulteriore passo in avanti e propone un kit di sicurezza (con mascherine, gel igienizzante eccetera) per ogni dipendente, al quale viene chiesto di presentarsi sul lavoro già in divisa per evitare eventuali assembramenti negli spogliatoi.

L’AD di Rinascente Pierluigi Cocchini ha parlato di un nuovo protocollo che detterà le regole da attuare dopo il 4 maggio: ingressi regolamentati dal conta-persone e controlli all’entrata, sanificazione quotidiana delle casse, lancio dell’e-commerce in giugno e forti promozioni per incentivare la clientela.

ArtLab Gucci - La Fase 2 arriva, la moda risponde
I dipendenti dell’appena riaperto ArtLab di Gucci lavorano con distanza di sicurezza e mascherina (Photo: ANSA)

Un protocollo molto simile sembra essere anche quello del marchio Gucci, che il giorno 20 aprile ha riaperto ArtLab, il laboratorio di prototipia pelletteria e calzature di Scandicci (Firenze).
Lo stabilimento, riaperto con un numero ristretto di dipendenti al suo interno, prevede sanificazione degli spazi, misurazione della temperatura ad ogni ingresso, kit anti-contagio e distanze di sicurezza.
L’azienda ha fatto inoltre un ulteriore passo in più verso i lavoratori sprovvisti di un’auto di proprietà: per dissuaderli dall’utilizzo di mezzi pubblici, reputati ancora poco sicuri, il marchio metterà a loro disposizione un’autovettura aziendale.

Ma parlando del mondo moda ad alto livello, il periodo post-pandemia non sconvolgerà solo le abitudini di negozi e commercianti.

Che dire, infatti, del mondo degli eventi moda? Che ne sarà dei tanto chiacchierati e attesi fashion show che attraggono professionisti e influencers da tutto il mondo?

Sembra che per un po’ i brand del lusso dovranno pensare ad altri mezzi per presentare le loro collezioni, anche se forse in modalità meno scenografiche.

A dirlo è anche Anna Wintour, che nel corso di un’intervista realizzata sulla piattaforma Zoom assieme a Naomi Campbell, parla della quarantena come perfetto momento di riflessione verso un’evoluzione necessaria del sistema sfilate.
Secondo la Wintour, le recenti settimane della moda avevano dato segni di cedimento già in precedenza, evidenziando la necessità di un calendario nuovo e meno rigido, di passerelle gender-neutral (senza divisione tra donne e uomini) e di attenzione alla sostenibilità, che deve scalzare gli sprechi, gli eccessi e assumere un ruolo centrale.

Il brand Saint Laurent sembra essere dello stesso avviso e sceglie di non seguire le date dei calendari dalle sfilate 2020, optando per un ritmo di produzione e consegna personale e rimodellato.
La maison non sarà dunque presente alla Paris Fashion Week di settembre, ma darà invece priorità a una nuova prospettiva guidata dalla creatività e slegata da eventi prestabiliti, prediligendo eventi più intimi per la presentazione delle proprie collezioni.

realtà virtuale moda - La Fase 2 arriva, la moda risponde
La realtà virtuale potrebbe permettere nuove esperienze di shopping in tutta sicurezza

Mentre i brand scelgono come affrontare il nuovo orizzonte degli eventi, le istituzioni del mondo moda confermano gli stravolgimenti di calendario in arrivo durante l’anno.

La Camera della Moda Italiana sposta le presentazioni di Milano Moda Uomo da giugno a settembre, accorpandole all’edizione solitamente riservata al womenswear (dal 22 al 28 settembre).

Allo stesso modo si muove anche la Federation de la Haute Couture et de La Mode, che ha deciso che la Paris Fashion Week dedicata alle collezioni maschili e quella delle proposte couture (previste rispettivamente per giugno e luglio) saranno cancellate in vista di soluzioni alternative.

British Fashion Council e Council of Fashion Design of America sembrano accodarsi a queste decisioni e cancellano l’uno l’edizione maschile della London Fashion Week prevista per giugno e l’altro gli appuntamenti newyorkesi con le collezioni maschili resort 2021.

Settembre assume così le caratteristiche di un mese incredibilmente denso sulle agende di tutti gli addetti del settore fashion.

Ogni settimana ti forniamo le ultime novità sul mondo moda: iscriviti alla nostra Newsletter!

Please wait...

Thank you for sign up!

Tornando in Italia, è infatti di questi giorni l’annuncio di posticipo anche per quanto riguarda la 98esima edizione di Pitti Immagine: le fiere Pitti Uomo (in versione ridotta da 4 a 3 giorni), Pitti Bimbo e Pitti Fragranze vedranno la luce solamente nel mese di settembre.
La rassegna Milano Unica, arrivata alla sua 31esima edizione e prevista per luglio, segue la scia del calendario slittato e aprirà i suoi battenti dal 7 al 9 settembre nella consueta sede di Fiera Milano Rho.

La fase 2, quel 4 maggio che ci sembrava così lontano in questa infinita quarantena, sembra essere alle porte. E, con lui, tanti dubbi e poche certezze.
Se è vero che con un po’ di pazienza ci si può abituare a tutto, rimaniamo aperti alle possibilità e prepariamoci ad affrontare insieme un periodo un po’ strano ma che forse -chissà- arricchirà il settore moda di nuove tecnologie ed evoluzioni.

Crea la tua linea di moda!

Siamo la prima trend library tutta italiana che ti offre una panoramica dettagliata delle prossime tendenze fashion.
Se ti iscrivi subito, potrai usufruire di una prova gratuita di 24 ore.
Inizia la prova gratuita