Il futuro? È vintage!

Nuova vita al vintage: i capi del passato nell’orizzonte della moda futura

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Il selezionatissimo vintage di Bodements, e-commerce fondato da Divya Saini per diffondere la cultura del riuso in India. (Photo: bodements.com)

Mai come oggi la parola “nuovo” risuona con il suo significato più inedito.

In questi ultimi tempi siamo partecipi dell’inizio di una rivoluzione totale nei nostri modi di vivere, che ci costringe ad un cambiamento anche del modo di pensare.

Tutto spinge ad una nuova consapevolezza.
Il vecchio sta crollando e un nuovo “nuovo” sta emergendo.
Ma cos’è il “nuovo” di cui parliamo?

C’è un meccanismo vecchio come il mondo e molti se ne stanno accorgendo.
E cioè che tutto è nascita, crescita, morte, per poi ricominciare sempre, in modo sempre diverso.

Allora comprendiamo che ogni passaggio ha dentro di sé il seme del successivo e che non si può davvero creare nulla di innovativo se non si parte da ciò che è stato fatto prima.

Di cosa sto parlando?
Di vestiti e di moda, ovvio.
Di quello che ci appassiona da sempre.
Ma parlare di vestiti è anche parlare di noi, della società, dei suoi desideri e dei suoi modelli.

La moda del passato, per esempio, è sempre stata la radice e la terra fertile in cui si coltivavano e ancora oggi crescono le nuove tendenze e le collezioni delle stagioni future.
Tutti i grandi brand del lusso si ispirano da sempre alle grandi creazioni sartoriali, così come allo street-wear più iconico degli anni passati.

Ma, come per una sorta di pudore, questi vecchi preziosi abiti sartoriali trovati nei mercatini dell’usato o in negozi dedicati al second-hand, sono sempre rimasti nascosti.
Forse, chissà, per non offuscare lo splendore luccicante che il “nuovo” doveva avere?

Ma oggi tutto cambia!
E, come una Cenerentola finalmente libera dal suo ruolo e dai suoi abiti da sguattera, i capi del passato non rimangono più chiusi negli uffici stile, laboratori delle collezioni più sfarzose, o negli armadi dei personaggi più trasgressivi.
Quei capi ora emergono alla luce così come sono: puri e incontaminati, carichi di storia e pronti per trasformarsi nello stile più ambito e vestire non una Cenerentola, ma una vera regina del ballo.

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Uno scatto dal sito dello store “Aquarium Vintage” di Melbourne (Photo: theaquariumvintage.com)

Maestro in questo inedito gioco (e per questo imitato da tutti) è da qualche anno il brand Gucci, che ha spinto questo fenomeno all’eccesso, portando in collezione direttamente il vintage più puro, senza più alcuna traduzione contemporanea.

O forse l’interpretazione contemporanea è proprio coronare il vintage come lo “stile del futuro”?

Assisteremo ad un riscatto potente del vintage nei prossimi anni, se non altro per la sua intrinseca capacità di rompere la monotonia attraverso i pezzi unici nel loro genere, difficili da trovare, connotati da una qualità sartoriale sempre più rara nei prodotti “nuovi”.
Tutto questo a prezzi accessibili.

E, last but not least, con molti di noi che abbracciano sempre di più uno stile di vita sostenibile e etico, lo shopping vintage è il nuovo grande cambiamento capace di camminare a pari passo con la nuova ricerca del settore verso ecosostenibilità e moda green!

È un argomento molto interessante.
Anzi, forse è il vero tema per la moda dei prossimi anni.
E noi siamo qui per raccontarvelo.

Non perdere di vista Fashion for Breakfast, perché tra qualche settimana il nostro portale si arricchirà di un’imperdibile sezione dedicata esclusivamente al vintage: un luogo virtuale dove troverete tutto (ma proprio tutto) sui cosa, come, dove e quando dell’incredibile mondo senza tempo del vintage.

Dall’uso degli archivi per creare le nuove tendenze fino alla storia del riciclo, dove, passando attraverso le dinamiche sociologiche ed etiche che stanno alla base delle scelte vintage, l’abito usato non è più solo uno strumento ma diventa esso stesso la collezione futura.
Tutto questo sarà necessario approfondire per capire dove stiamo andando.

Ma non si parlerà solo di vestiti.
Vintage è sempre più un modo di pensare! Non più un trend, ma un’etica di vita.

Affronteremo insieme le connessioni che provocano l’emergere delle tendenze e il loro legame a certe estetiche del passato. Lo faremo attraversando i diversi ambiti dei linguaggi artistici e multimediali: dall’architettura al design, dalla pittura al cinema, fino ad arrivare alla musica.

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Un capo artigianale di Lola Darling, marchio italiano che rielabora capi vintage selezionati e promuove una moda 100% etica. (Photo: loladarling. com)

Scopriremo come tutto sia sempre proteso a rispondere all’esigenza degli esseri umani di esprimere la propria parte creativa attraverso codici comunicativi condivisi ma coerenti, con un legame indissolubile che dal passato porta al futuro.

Avere consapevolezza di questo ci permette di entrare in equilibrio con questo straordinario flusso di creatività inesauribile e sempre nuova.

#vintage, #staytuned

Buon 2021.
Mai come oggi: un nuovo anno.

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